REFERENDUM ABROGATIVO DEL 16 APRILE 2016 SULLE TRIVELLAZIONI ENTRO LE 12 MIGLIA DELLE NOSTRE COSTE

10.03.2016 20:01

REFERENDUM ABROGATIVO DEL 16 APRILE 2016 SULLE

TRIVELLAZIONI ENTRO LE 12 MIGLIA DELLE NOSTRE COSTE

(comma 17, terzo periodo, dell'articolo 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dal comma 239 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208)

Oggi la scienza e la tecnologia, ha raggiunto per quanto riguarda la produzione di energia rinnovabile, degli standard su livelli estremamente importanti da sfidare le vecchie convinzioni o ancor più i vecchi sistemi redditizi dei patroni del petrolio. L’indotto attorno al quale gira il sistema della raffinazione del greggio, è consolidato tra occidente ed oriente da governi “democratici” e non, che tutto lasciano pensare all’infuori del rispetto dell’ambiente e della collettività.

In questo ultimo quarto di secolo, abbiamo assistito a guerre tra stati non confinanti i quali hanno sbandierare ai quattro venti la difesa della legalità e dei diritti dell’uomo, ma in effetti detti interventi bellici hanno sempre avuto l’obiettivo dell’accaparramento dei giacimenti petroliferi, al fine di arricchire economicamente sia i propri interessi sia il potere delle proprie nazioni.

Noi del Movimento “Diritto alla Città” affermiamo, che il più importante diritto da salvaguardare ai popoli di questa terra non è altro che la sicurezza del vivere in un ambiente (Acqua, Mare Terra) pulito e pieno di vita.

Il nostro sistemo “AMBIENTE” si sta saturando di veleni e sostanze non biodegradabili, che nel tempo potrebbero riservarci delle spiacevoli sorprese ancora più gravi di quanto non abbiano già fatto fin adesso.

Se pensiamo un po’ alle migliaia di tonnellate di  CO2 che vengono scaricare ogni giorno nell’aria dagli scarichi delle nostre macchine, e dalle industrie, o ai grandi tunnel e caverne che si creano sotto la crosta terrestre durante l’estrazione del petrolio e del gas, con la conseguente creazione di  punti vulnerabili per la stabilità del territorio. (crollo con innesco di terremoti) o ancora peggio, alla flora e alla fauna marina che deve giorno per giorno fare i conti con le contaminazioni dei prodotti petroliferi nei vari siti di estrazione lungo le coste, sicuramente andare a votare il 17 Aprile 2016 non ci deve fare riflettere più di tanto per esprimere il nostro “SI”.

Noi uomini di questa terra non vogliamo che nei prossimi libri di scuola,  i nostri figli al posto delle poesie e della buona cultura trovassero l’antologia del “dopo petrolio nella nostra ITALIA”.

Il mondo della Scuola unito e compatto dice NO alle trivellazioni libere, NO alle barbarie contro la Natura, NO al disastro ambientale delle nostre coste e del nostro Mediterraneo.

La crociata fatta della scuola contro le trivellazioni, vuole ricordare a tutti i cittadini, che per avere successo al Referendum del 17 Aprile 2016, bisogna votare “SI”, e per raggiungere tale obiettivo sarà necessario il 50% + 1 dei votanti aventi diritto.

I docenti e gli studenti al di là delle appartenenze e delle ideologie politiche, non vogliono assolutamente mettere la Natura sopra l’uomo, ma credono fermamente che tutelare il territorio e rispettarlo senza estremismi o eccessi, sia il dovere naturale di ogni cittadino.

Votare “SI” il 17 Aprile 2016 al Referendum sulle Trivellazioni entro le 12 miglia dalle nostre coste, significa per tutti noi,  AMARE la nostra madre terra e non permettere alle Compagnie Petrolifere di deturpare le nostre coste, i nostri mari, i nostri paesaggi e soprattutto evitare gli effetti catastrofici che le trivellazioni causeranno all’umanità, ai nostri giovani e al loro futuro,  poiché lo scopo principale di queste Compagnie Petrolifere è il Dio/Denaro.

Il 22 Aprile 2016, si celebra la giornata mondiale della terra, denominata è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra, dove i più potenti del mondo si riuniscono per parlare dei grandi temi sulla questione ambientale della green economy e dello sviluppo sostenibile, etc..

Sarebbe paradossale festeggiare la “Eart Day”  e poi non cambiare le regole sulle trivellazioni.

Qualcuno ci accuserà di volere fermare il mondo con il “SI” che limita le estrazioni del greggio almeno lungo le 12 miglia dalle coste, Noi rispondiamo che le risorse petrolifere nel nostro pianeta sono ormai all’esaurimento e il  perseverare nella ricerca non servirebbe a risolvere il problema energetico.

Occorre affrontare il nuovo millennio energetico tenendo a riposo il nostro pianeta e sfruttando le ormai note ed efficaci forme di energia rinnovabili.

Come si vota! Chi vota! Cosa si vota

 - Si vota per l'abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell'articolo 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dal comma 239 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, limitatamente alle seguenti parole, volete che : "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale". Questa norma permette la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi o di gas naturale nel territorio nazionale compresi i mari entro le dodici miglia dalla costa. Chi vuole l'abrogazione di questa possibilità deve votare Si.“

Il Direttivo del Movimento